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Veterinaria e salute
Displasia: trattamenti chirurgici e medici | Displasia: trattamenti chirurgici e medici |
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Il termine displasia significa anomalia della formazione, in particolare per displasia dell'anca si intende uno sviluppo alterato delle articolazioni delle anche. Questo problema si verifica durante la fase di crescita del cucciolo (di solito di quelli di grossa taglia) e si riferisce essenzialmente a una mancata congruenza (corrispondenza) articolare tra la testa del femore e la cavità articolare dell'anca.
I trattamenti chirurgici Ci sono molte opzioni chirurgiche possibili in caso di displasia dell'anca ed è importante capire quali sono i pazienti che trarrebbero beneficio da un intervento chirurgico. In ogni caso il trattamento chirurgico comporta un periodo di recupero abbastanza lungo e delle spese consistenti. Spesso non è necessario trattare chirurgicamente entrambe le anche se sono displasiche, perché l’intervento solo una è spesso sufficiente a dare buoni risultati. Secondo la gravità della displasia, il tipo di alterazioni, l’età del cane e l’attività a cui è destinato vi sono diversi tipi di intervento. Tripla osteotomia pelvica Questo intervento è indicato per i cani molto giovani (8-18 mesi), con displasia dell’anca ma senza presenza di artrite degenerativa. Consiste nel tagliare le ossa attorno all’acetabolo in tre punti diversi per isolare l’articolazione, riposizionarlo in modo che contenga meglio la testa del femore e mettere una placca per fissarlo in posizione adeguata. Questo intervento non è efficace se il cane ha già sviluppato artite/artosi o comunque è troppo vecchio. Questo è comunque un intervento che richiede un chirurgo ortopedico con vasta esperienza. Dopo l’intervento sono previsti 3 - 4 mesi di esercizio controllato, inoltre le camminate al guinzaglio non sono ammesse per 2 mesi, se non molto brevi solo per i bisogni. Ostectomia della testa del femore Questo intervento è più indicato nei cani di piccola taglia. Si taglia e si asporta la testa del femore, permettendo all’articolazione di guarire come una pseudo giuntura (si forma una capsula che collega le due ossa, ma non avviene più un effettivo contatto osseo). Se l’anca non deve sopportare un peso corporeo troppo elevato, questa pseudo-articolazione è abbastanza forte da sostenere il tutto. Più il cane è attivo, più la giuntura si forma rapidamente. L'animale in genere rifiuta di usare la gamba per le prime 2 settimane, pertanto lo si deve forzare a farlo, ad esempio con la fisioterapia. Il pieno utilizzo della zampa operata si osserva in genere dopo 4-6 settimane. La zampa dovrebbe essere quasi completamente funzionante dopo un paio di mesi. Questo intervento chirurgico è in genere meno costoso di altre procedure. Protesi totale dell’anca Questa procedura è adatta a cani che presentano modifiche degenerative dell’articolazione così gravi da essere invalidanti; è un intervento che può sembrare radicale, ma viene eseguito da 20 anni con ottimi risultati. L’intervento consiste nel sostituire l’intera articolazione con una protesi. Dopo l’intervento il cane deve restare a riposo per circa 3 mesi. Di solito, anche se entrambe le articolazioni hanno problemi, si procede con una zampa alla volta e spesso il cane recupera così bene tanto da non aver bisogno di fare l’intervento anche sul lato opposto. Dartroplastica "DAR" è una sigla che indica il bordo acetabolare dorsale e dà il nome questa procedura, che consiste nel prelevare innesti ossei da altre aree del bacino e utilizzarli per costruire un bordo acetabolare più ampio, in modo che la testa del femore abbia una cavità più profonda su cui inserirsi. Questa procedura è più indicata in cani che hanno appena iniziato a sviluppare l'artrite degenerativa e non possono quindi essere sottoposti alla triplice osteotomia acetabolare. Si può eseguire in cani fino a 12-13 mesi di età, ma preferibilmente a 8-10. Sinfisiodesi pubica giovanile
Questo intervento viene eseguito nei cuccioli entro i
5 mesi di età, Migliora la congruenza articolare facendo sì che gli
acetaboli coprano meglio le teste femorali. È in grado di correggere o
limitare lo sviluppo della displasia dell’anca e quindi di prevenire la
degenerazione secondaria dell’articolazione. La sinfisi pubica è la
cartilagine che collega il lato destro e sinistro del bacino; quando un
cane diventa adulto si trasforma in tessuto osseo e unisce le due metà
del bacino in modo permanente. L’intervento consiste nel sigillare
prematuramente la sinfisi pubica, il che fa ruotare verso il basso e in
avanti le cavità aceta bolari, che in questo modo coprono meglio le
teste del femore, stabilizzando l’articolazione. Le terapie mediche Il trattamento non chirurgico della displasia dell'anca è essenzialmente lo stesso che si esegue per qualsiasi altro tipo di artrite. Si possono impiegare integratori nutrizionali per aiutare la riparazione della cartilagine, antidolorifici e farmaci anti-infiammatori. Anche fisioterapia e massaggi sono importanti e utili. Se possibile, il nuoto è un validissimo aiuto perché permette di sviluppare i muscoli senza sollecitare eccessivamente le articolazioni. |
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