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I disturbi della tiroide nei cani PDF Stampa E-mail
Ho trovato questo teso pubblicato nel nostro forum. E' un articolo interessante che riguarda i disturbi nei cani legati al cattivo funzionamento della tiroide e che troppo spesso vengono sottovalutai. I DISTURBI DELLA TIROIDE  NEI CANI.

I disturbi legati alla tiroide sono spesso sottovalutati. Se è vero che l'ipertiroidismo è piuttosto raro, l'ipotiroidismo è al contrario abbastanza frequente e si manifesta sia con segni legati allo stato generale dell' animale che con sintomi cutanei di tipo cronico (dermatiti).Un'anomala caduta del pelo dei propri animali è un sintomo a cui l'allevatore e il proprietario deve prestare molta attenzione e che necessita una corretta diagnosi da parte del medico veterinario. La ghiandola tiroide è situata a livello del collo, attorno alla parte superiore della trachea.Essa è fondamentale per il benessere dell'animale in quanto secerne due ormoni che influiscono direttamente sulla crescita e sul metabolismo degli alimenti, in particolare zuccheri e grassi.Quando questa ghiandola non funziona in modo regolare, si osservano disturbi cardiaci, cutanei e nervosi, oltre che un aumento o una diminuzione del peso corporeo. La diminuzione della sostanza di cui è composta la ghiandola porta a una relativa diminuzione degli ormoni da essa prodotti; in questo caso si dice che l'ipotiroidismo è primario.Questi sintomi compaiono in genere nei cani tra i sei e i dieci anni di età, anche se nelle razze giganti sono stati osservati più precocemente. I sintomi sono diversi e variabili.SINTOMATOLOGIA CLINICA. I primi segni sono una diminuita attività ed energia dell'animale, episodi inusuali di aggressività ed una maggiore facilità a contrarre infezioni, aumento o perdita di peso ingiustificato.Con il progredire della malattia , il cane può sviluppare perdita di pelo bilaterale simmetrica, si può notare una iperpigmentazione della pelle ed il cane può avere un mantello particolarmente grasso e duro, seborrea, infezioni batteriche della pelle.Altri sintomi clinici possono essere una frequenza cardiaca lenta, letargia ed apatia, difficoltà a mantenere la temperatura corporea, lentezza mentale, intolleranza all'esercizio fisico, debolezza muscolare, sterilità , costipazione.Raramente possono manifestarsi la paralisi della laringe e la diminuzione della contrattilità del muscolo cardiaco.Il cane può mostrare tutti questi sintomi o magari solo qualcuno di essi. Soprattutto per la forma acquisita , il cui lento progredire può essere scambiato con l'inesorabile subentrare della vecchiaia, sussiste il pericolo che la patologia venga erroneamente sottovalutata o addirittura non percepita come tale dal proprietario, quando invece è esattamente diagnosticabile con esami e conferme di laboratorio.Un cane normalmente molto attivo e dinamico può iniziare a mostrarsi intollerante all'esercizio fisico e svogliato.Un altro animale può invece aumentare di peso fino a diventare obeso, oppure a dimagrire in continuazione.Il cane può rifiutare di compiere esercizio fisico e cerca di stare al caldo.SEGNI CARDIOVASCOLARI.L’ipotiroidismo interferisce con il funzionamento del cuore.Un’alterazione del ritmo o un rallentamento del battito cardiaco si riscontrano in almeno il 26% dei cani ipotiroidei.Alcuni specialisti ritengono che la terapia con gli ormoni tiroidei dovrebbe iniziare con una dose più bassa nei pazienti con problemi cardiaci.Se l'ipotiroidismo è primario, è necessario mettere in atto una somministrazione per via orale degli ormoni deficitari.Si tratta di un trattamento destinato a continuare per tutta la vita dell'animale, e costellato di controlli regolari da parte del veterinario per monitorare il livello degli ormoni nel sangue.La somministrazione per via orale di ormoni tiroidei è quindi un trattamento impegnativo soprattutto per i proprietari, in quanto un sovradosaggio di prodotto induce uno stato di tossicosi con fenomeni di tachicardia, diarrea, febbre e rapido dimagrimento.Un sottodosaggio non porta alcun miglioramento e se dopo 2-3 mesi di trattamento non si osserva una remissione dei sintomi, sarà necessario aumentare la dose.Resta importante comunque sottolineare che tale tipo di terapia deve essere assolutamente tenuta sotto osservazione da un medico veterinario, il solo che possa indicare correttamente dosi e modalità di somministrazione dei farmaci.A COSA SERVE ? Gli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroide sono la tiroxina, chiamata anche più semplicemente T4, e la tri-iodio-tironina o T3 e vengono liberati nella circolazione sanguigna. In realtà l' ormone veramente attivo è il T3, in quanto il T4 è un suo precursore e ne rappresenta una forma di immagazzinamento.Oltre a questi due ormoni, la tiroide produce anche la calcitonina, una sostanza che diminuisce il trasferimento del calcio dallo scheletro al sangue. Quando la ghiandola non funziona in modo corretto e produce gli ormoni anzidetti in quantità insufficiente, si parla di ipotiroidismo. Il caso opposto viene invece detto ipertiroidismo. L'andamento di insorgenza della malattia tende ad essere familiare e per questo motivo si pensa che sia genetica, anche se il modo di trasmissione è sconosciuto.Gli animali che hanno questo problema non devono essere inclusi nei programmi di allevamento.DIAGNOSI E METODI DI INDAGINE.Per i cani inseriti nei programmi di allevamento l'esame della tiroide è particolarmente importante dato che lipotiroidismo risulta ad andamento familiare e quindi trasmissibile, almeno come predisposizione, alla progenie.Trattamento della malattia: L'Ipotiroidismo per fortuna è una patologia facilmente curabile .Il trattamento standard consiste nella supplementazione dell'ormone tiroideo con una forma sintetica denominata Tiroxina, una o due volte al giorno per tutta la vita a seconda della gravità e della risposta al trattamento. Questa cura ha un costo relativamente basso e raramente ha manifestato effetti collaterali.Entro una settimana dall'inizio del trattamento il cane dovrebbe migliorare la sua attività generale, mentre per il miglioramento della salute del mantello e della pelle ci possono volere 6 settimane e oltre.Con il trattamento tutti i sintomi dovrebbero eventualmente sparire. Se questo non avviene dobbiamo prendere in considerazione un eventuale errore di diagnosi.CONCLUSIONI.

Abbiamo detto che l'Ipotiroidismo ha un andamento di tipo famigliare e che pertanto se ne può intuire una trasmissione genetica che, anche se sconosciuta, fa supporre che sia di tipo multifattoriale. Per questo motivo l'esclusione dai programmi di allevamento di quei cani che manifestino la patologia è assolutamente importante.

 

Isabella Cardea
 
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