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Veterinaria e salute
La comunicazione nella pet terapy | La comunicazione nella pet terapy |
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I cani da pet terapy hanno sviluppato un gran senso sociale, sono cani equilibrati, senza paure , senza sbalzi d’umore, né iperattività o aggressività. Affidabili. Il problema più grande quando si inizia un percorso in un ambiente così sensibile è quello di sintonizzare l’animale giusto con la persona giusta, mai pensare che, per esempio per un anziano è meglio un gatto, che per un bambino è meglio un cane, per un disabile un coniglio nano… Nel momento dell’approccio la differenza la fa il cane, con la sua disponibilità di interazione e la sua capacità di iniziativa, perché il bambino o l’anziano non sempre è in grado di raccontarci le sue paure o i suoi desideri. Si pensa che il modo migliore per comunicare con il cane sia con il linguaggio verbale e per questo si fanno lunghi discorsi che il peloso non capisce. Il cane però preferisce il linguaggio non verbale, anche se arriva a comprendere circa 80 parole. Il nostro corpo è un libro aperto per questi cani, scritto con gesti, posture, suoni, rumori ed odori, ecco perché è sicuramente il media più importante. I principali ambiti di comunicazione non verbale sono: • La postura, ovvero come il corpo si propone nel suo complesso. • I gesti, che effettuiamo principalmente con le mani. • Le coreografie, i movimenti nel complesso del corpo nello spazio. • La mimica facciale, ovvero le diverse espressioni che assumo il nostro viso. • La prossemica, che si riferisce alla geometria spaziale dell’approccio. • L’aptica, ossia la comunicazione tattile sia della carezza che del contatto. • L’olfattiva, grazie alla trasmissione delle molecole emesse dalla pelle. • La paraverbale, il complesso dei versi, soffi, sbuffi e anche vocalizzazioni non verbali. Si parla e si studia molto sull’approccio dell’utente nei confronti del cane ma poco si tiene in considerazione che se un cane è capace di prendere l’iniziativa sa bene quello che fa. Ci dimentichiamo troppo spesso della loro sensibilità. Il cane di terranova, che già porta in sé il senso dell’aiuto, del soccorso e della generosità, di solito viene, purtroppo, lasciato come ultima scelta, vuoi perché nero, vuoi per la loro mole, vuoi per i “felici” movimenti della coda, della testa e delle zampe. Ma non ci vuole molto ad accorgersi che passare le mani nel suo soffice pelo o abbracciarlo o solo guardarlo negli occhi è il migliore antistress del mondo. Il terranova ha l’abitudine di darti la zampa per farti capire le sue richieste, ho visto gente sciogliersi di tenerezza davanti questo gesto. Sempre un occhio di attenzione però, quando si utilizza un cane di grosse dimensioni è indispensabile assicurarlo, e preoccupiamoci che non subisca troppo stress, che sia in perfetta forma fisica e psicologica Isabella |
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