Antiparassitario o shampoo normale?

SHAMPOO ANTIPARASSITARIO O NORMALE?

DOMANDA:

Ciao, sono Lorenzo e ho un Terranova di 8 mesi ( Stranger Bear ). Volevo chiedere un consiglio per quanto riguarda il bagno. Adesso che si avvicina la stagione estiva, e con quella parassiti di ogni genere, è meglio usare shampoo antiparassitario o uno shampoo normale? Grazie per la risposta.
Lorenzo

RISPOSTA.

Sicuramente con l’arrivo della primavera e dell’estate si ripresentano le fastidiose e talvolta pericolose, zecche. Lo shampoo antiparassitario è adatto se vi sono pulci e zecche sul vostro cane, ma non serve quale preventivo. Le pulci vengono sterminate più facilmente delle zecche. Queste ultime infatti sono più difficili da debellare e suggerisco di farsi prescrivere uno shampoo specifico dal vostro veterinario e seguire attentamente le istruzioni riportate sulla confezione, facendo particolarmente attenzione ai tempi di posa. Se ad esempio consiglia di attendere 10 o 15 minuti prima del risciacquo è bene aspettare, affinché il veleno possa fare effetto sui parassiti. Non sperate che le zecche si stacchino dalla cute del cane dopo il risciacquo, perché saranno necessarie anche 24 ore. Oppure toglietele con una pinzetta (mai tirandole, perché rimarrebbe dentro il rostro, ma girandole in senso antiorario, usciranno completamente). Poi disinfettate la pelle e lavatevi bene le mani, perché le zecche sono infette.
Se vivete in un luogo ad alto rischio di zecche, oppure se pensate che abbia preso le pulci, lavatelo con uno shampoo antiparassitario per eliminare tutti i parassiti del momento e un paio di giorni dopo spruzzatelo completamente con un antiparassitario preventivo quale il Frontline o il Defendog. Da ripetersi una volta al mese.
Chiedete al vostro veterinario il vaccino contro la malattia della zecca (scusate non ricordo il nome), se nella vostra zona c’è questo pericolo.
Se il vostro cane vive all’aperto consiglio di lavarlo con uno shampoo antiparassitario e mensilmente trattarlo con una soluzione antiparassitaria, mentre se vive in casa con voi può essere sufficiente uno shampoo normale (sempre che non abbiate visto alcuni parassiti sull’animale) e la soluzione preventiva antiparassitaria ogni 2 mesi.
Consultate sempre il vostro veterinario prima di applicare su cagne in gestazione, lattazione, su cuccioli, su animali malati o in convalescenza. Questo sia per lo shampoo che per la soluzione.

Sabrina

Il bagno

Prima di lavare un terranova, per fare un buon lavoro, è necessario spazzolarlo e pettinarlo molto bene e in proposito leggere quanto ho scritto sulla SPAZZOLATURA.

Il cane può essere lavato in una vasca da bagno in casa o in un laboratorio di toelettatura, oppure all’aperto (se la stagione lo permette) se si ha un tombino di scolo (o quant’altro) per acque nere. Usare sempre acqua equamente miscelata, ma più calda che tiepida (lo sporco così si asporta più facilmente).
Acquistare uno shampoo specifico, una spugnetta (se possibile in pura cellulosa), un recipiente in plastica graduato (si trova al supermercato). Volendo è possibile procurarsi un panno super-assorbente, per eliminare dal cane l’eccesso di acqua dopo il risciacquo. Infine per poterlo asciugare bene è opportuno adoperare un potente soffiatore (phon con motore a turbina). Andando in un laboratorio di toelettatura con saletta “fai-da-te”, teoricamente tutto il necessario è in loco.

Indossare un grembiule plastificato e….messo il cane in vasca…..buon lavoro!

Diluire sempre lo shampoo con l’acqua calda nel recipiente: ad esempio se la diluizione riportata in etichetta è di 1:5, bisognerà mettere 100 ml di shampoo e 500 ml di acqua. Mediamente 300/350 ml di shampoo si usano sempre per un terranova. L’ho scritto perché spesso vendono confezioni di shampoo da 250 ml, quindi bisogna sapersi regolare.
Mescolare bene il tutto. Miscelare l’acqua fredda con l’acqua calda e iniziare a bagnare il cane con il soffione del tubo flessibile per la doccia (o con un semplice tubo in gomma per innaffiare). Bagnare bene prima un lato del cane e, una volta insaponato, bagnare e insaponare l’altra parte. Ultima la testa, altrimenti si scrolla subito e bisogna bagnarlo nuovamente.
Sembra facile fare lo shampoo al terranova, ma invece non lo è affatto! Assicuro che lavarlo male, è quasi peggio che non lavarlo! Per non parlare del risciacquo! E dell’asciugatura! Tutto va fatto perfettamente!
Per comodità, ma soprattutto per non tralasciare nemmeno un centimetro quadrato di pelle e pelo, consiglio di iniziare dall’arto posteriore e gradualmente risalire (stesso procedimento della SPAZZOLATURA). Immergere la spugna nel recipiente con lo shampoo diluito e pulire quindi bene il piede fra le dita (anche sotto fra i polpastrelli) fregando bene, immergere nuovamente la spugna nel recipiente e passare al garretto, immergere…..e così via. E’ molto importante non avere fretta, onde evitare di lasciare delle zone non pulite. Pulire piccole aree di 10 cm alla volta fino a vedere la pelle. Immaginare il cane fatto di tanti gradini e soffermarsi a pulirli tutti, dal basso verso l’alto. Generalmente la parte più sporca del terranova è l’interno del padiglione auricolare e la parte che lo stesso ricopre. Se il pelo di quest’area è particolarmente unto, è possibile usare un po’ di shampoo (poco!) puro da mettere sulla spugna e fregare bene! Per ultimo pulite l’ano….se è sporco… vi sporca la spugnetta!
Occorrono all’incirca, chi più chi meno, 30 minuti per insaponare bene un terranova. Finita questa operazione, incomincia il risciacquo, che ha il procedimento esattamente contrario all’insaponatura. Ossia inizia dalla testa e finisce con gli arti. Consiglio di far sedere il cane e iniziare a risciacquare il cranio, il muso, le orecchie, il collo, il mento, la gola, il garrese tenendo sempre il soffione della doccia a contatto del pelo e fare piccoli movimenti circolari, in modo che l’acqua penetri bene fino alla pelle e permetta allo shampoo e allo sporco di fluire. Mentre si risciacqua continuare a massaggiare con le dita della mano libera, fino alla cute; ciò aiuta ulteriormente a pulire a fondo il mantello. Quando le zone sopra elencate saranno perfettamente risciacquate, fare alzare il cane e procedere con la linea dorsale, le spalle, il costato , le cosce e così via fino ai piedi. Il tutto sempre per gradi, con calma.. Ricontrollare e ripassare sempre la zona sotto le orecchie, la gola, il petto, le ascelle, il torace, i genitali e la parte inferiore dell’attaccatura della coda (quella sopra l’ano). A seconda della pressione dell’acqua (oltre alla mole del soggetto e alla sua quantità di pelo), per il risciacquo occorrono mediamente 15/20 minuti (se fatto metodicamente come spiegato).
Terminata questa operazione, il cane potrà scrollarsi a volontà. Per asciugarlo, chi lo possiede può usare un aspiraliquidi per togliere l’eccesso di acqua dal pelo e poi usare il soffiatore. Oppure arrangiarsi con teli super-assorbenti e teli di spugna e infine con il soffiatore.
E’ importante asciugare il cane molto bene, non deve rimanere umido, soprattutto d’inverno. Questa operazione, sempre a seconda della mole del cane, della quantità di pelo e della potenza del soffiatore dura all’incirca un’ora.
Per praticità si può iniziare ad asciugare il cane partendo dagli arti inferiori e finire con la testa (togliendo il beccuccio terminale, se l’animale tende ad infastidirsi e per non lesionare eventualmente gli occhi). Anche per l’asciugatura si può adottare il procedimento della spazzolatura che evita di dover ripassare la stessa area e di non lasciare sbadatamente eventuali nodi o sottopelo morto.
Scontato ricordare che se lo si ha sempre accuratamente pettinato, durante l’asciugatura non è necessario spazzolarlo (è sufficiente una passata alla fine).

© Sabrina