Odore del pelo

PROBLEMA: ODORE SGRADEVOLE DOPO IL BAGNO

DOMANDA:

Ciao mi chiamo Tonino. Avrei una domanda: perchè quando lavo il mio terranova dopo 3 giorni puzza uguale a prima? E’ vero che è perchè i terranova hanno un naturale strato oleoso sul pelo e che questo è normale?Grazie

TONINO

RISPOSTA:

Caro Tonino,
devo ricordarti quanto sia fondamentale spazzolare e pettinare molto bene il cane prima di effettuare il lavaggio, in modo che poi risulti più facile insaponarlo bene, risciacquarlo ancora meglio e soprattutto asciugarlo perfettamente (non lo lasciare mai umido!). Mi spiego meglio. Tutte queste fasi sono correlate tra loro al fine di ottenere un cane ben lavato e ti assicuro profumato per quasi un mese. Se il tuo cane puzza dopo soli 3 giorni, evidentemente una di queste 4 cose non vengono fatte precisamente. Ti raccomando di leggere attentamente LA SPAZZOLATURA e IL BAGNO e ti assicuro che il tuo cane poi non puzzerà più. Lo strato oleoso sul pelo non è la causa che pensavi (che inoltre inizia a riformarsi dopo dieci giorni dallo shampoo).
Se il terranova non è ben pettinato, è più complicato riuscire ad insaponarlo in ogni suo centimetro quadrato di pelle e di conseguenza rimangono delle piccole aree sporche e il risciacquo, altrettanto difficoltoso, se non fatto bene, può lasciare residui di shampoo sulla pelle e sul pelo. Anche l’asciugatura è fondamentale, perché l’acqua che rimane sul cane il giorno dopo inizia ad imputridire e inizia l’olezzo fastidioso.
Questa risposta è valida se l’animale è in buona salute con una bella pelle sana e un pelo lucido. Certo è che se il cane presenta un’affezione della pelle, tipo croste, pus, piodermiti … (che spesso insorgono nel terranova in seguito ad un cattivo lavaggio) allora mi sembra evidente che sia “normale” sentire una puzza anche dopo il bagno.
Qui mi torna in mente un cliente con un terranova con un mantello in pessime condizioni (nodi, sottopelo “morto” da un anno o più) che voleva sapere quanto costava il lavaggio….la mia risposta fu, per lui, troppo costosa e andò da un altro tolettatore che gli chiese meno della metà della mia proposta. Il risultato? Fu un cane che un paio di giorni dopo dovette ricorrere all’intervento del veterinario perché era pieno di croste e pus (piodermite); il medico gli disse che era stato sicuramente lavato e risciacquato (e asciugato, aggiungo io) male e che quella era la causa; gli disse che doveva farlo rilavare bene e curarlo con medicinali e medicarlo localmente. Tornò da me (per questo so la storia) e trovai il povero cane in ancora più pessime condizioni di quando l’avevo visto la prima volta…Feci tutto il lavoro alla perfezione e il cane poi, grazie anche alle cure del veterinario, guarì. Il proprietario, che voleva risparmiare, fra primo lavaggio, veterinario, medicinali e secondo bagno, spese quasi tre volte di più di quello che io gli avevo chiesto inizialmente!!! Tornò sempre nel mio negozio!
Il mio “collega” aveva chiesto un prezzo equivalente a quello che aveva fatto: preso il terranova così com’era, lo aveva messo in vasca, lavato come poteva, risciacquato e asciugato grossolanamente. Ma sono cose che nessun tolettatore degno di questo nome dovrebbe mai fare! PRIMA di lavarlo bisogna togliere TUTTI i nodi (e purtroppo per alcuni grossi nodi è necessario usare la tosatrice…ad es. zona genitali e dietro le orecchie), poi eliminare tutto il sottopelo morto con un pettine a denti larghi e con un cardatore, poi il bagno, il risciacquo molto abbondante e infine l’asciugatura totale. Il risultato è a dir poco strabiliante per il proprietario che non riconoscerà più il suo cane!!!
Ciao e baci al tuo newfy.

SABRINA

Risciacquo

PROBLEMA E’: SCIACQUARE BENE!!!

DOMANDA:

Cara Sabrina,
visto che Flavia con questo sito interessantissimo ci dà la possibilità di scriverti, di porti delle domande e di avere delle risposte, vorremmo chiederti se c’è un sistema o un trucco per SCIACQUARE BENE un Terranova. Abitiamo in una casa con giardino, perciò con l’arrivo della primavera fino alla fine di autunno, laviamo la nostra Lulù fuori. Tubo dell’acqua collegato all’acqua calda ovviamente,…e via!!!! Divertimento per lei, per noi e per i nostri figli. Ma il problema arriva sempre quando bisogna sciacquarla. Praticamente NON SI FINISCE PIÙ !!!! Forse sbaglio il dosaggio dello shampoo? Eppure seguo attentamente le istruzioni per diluirlo. Se ti è possibile darci un consiglio, ti ringraziamo anticipatamente per la risposta.
LUCIA, ENRICO, MIRKO, DEBORAH e…..LULU’.

RISPOSTA:

Carissimi amici di Lulù,
è proprio vero che il risciacquo del terranova sembra non finire mai, però è veramente importante eseguirlo molto bene e quindi cercherò di esservi utile per facilitarvi in questa operazione.
Prima di tutto, e non smetterò mai di scriverlo, è indispensabile che il cane sia spazzolato e pettinato a dovere ogni giorno, ma in particolare prima del bagno di pulizia: in questo modo si insaponerà il manto più in fretta, si risciacquerà più facilmente e si asciugherà più rapidamente; il vostro terranova sarà così sicuramente pulito!
Quando iniziate a risciacquare, impugnate il tubo di gomma a pochi centimetri dall’estremità, come se aveste in mano una penna per scrivere (in questo modo l’acqua sembrerà uscire da sotto il vostro palmo e quindi sarà più semplice da manovrare). Cominciate dalla testa, con movimenti piccoli e circolari (per evitare che il cane si scrolli, tenere fermo il muso), sciacquate bene tenendo sempre l’imboccatura del tubo appoggiato alla pelle, in tal modo l’acqua riuscirà a far scorrere lo shampoo dalla radice alla punta del pelo. Con calma passate bene anche l’interno del padiglione auricolare e sotto, poi passate al collo, alla gola, al sottogola, al garrese, a tutta la linea dorsale, fino alla groppa e alla coda per poi scendere al costato, alle spalle, alle cosce, ai genitali, al torace, per finire con le zampe anteriori e posteriori, mani, piedi e sotto fra i polpastrelli. Facendo tutto così per gradi dall’alto verso il basso, farete un ottimo lavoro in minor tempo, senza tralasciare qualche area.
Spesso comunque rimangono delle tracce di shampoo in queste zone: interno padiglione auricolare e dietro/sotto le orecchie, ascelle, cosce e interno cosce, sottogola, torace, genitali e sottocoda (ano e attaccatura coda). Raccomando di ripassare sempre queste aree per essere certi di aver risciacquato a dovere il vostro cane.
Concludo scrivendo che il risciacquo è importantissimo, perché non bisogna assolutamente lasciare tracce di shampoo sulla pelle e sul pelo; è comunque un lungo procedimento e non bisogna farlo avendo fretta. Immaginate che per la nostra testa ci si impiegano anche 5/10 minuti per risciacquarla bene (a seconda della quantità e lunghezza dei capelli logicamente), è evidente quindi che per il terranova ci voglia in proporzione molto più tempo!
Asciugate con dei teli in spugna meglio che potete e munitevi infine di un potente soffiatore ad aria per togliere tutta l’acqua e l’umidità residua. Ma questo è…..un altro argomento di cui vi racconterò in rubrica.
Ciao e baci a Lulù. Buon lavoro a voi.

SABRINA

Il bagno

Prima di lavare un terranova, per fare un buon lavoro, è necessario spazzolarlo e pettinarlo molto bene e in proposito leggere quanto ho scritto sulla SPAZZOLATURA.

Il cane può essere lavato in una vasca da bagno in casa o in un laboratorio di toelettatura, oppure all’aperto (se la stagione lo permette) se si ha un tombino di scolo (o quant’altro) per acque nere. Usare sempre acqua equamente miscelata, ma più calda che tiepida (lo sporco così si asporta più facilmente).
Acquistare uno shampoo specifico, una spugnetta (se possibile in pura cellulosa), un recipiente in plastica graduato (si trova al supermercato). Volendo è possibile procurarsi un panno super-assorbente, per eliminare dal cane l’eccesso di acqua dopo il risciacquo. Infine per poterlo asciugare bene è opportuno adoperare un potente soffiatore (phon con motore a turbina). Andando in un laboratorio di toelettatura con saletta “fai-da-te”, teoricamente tutto il necessario è in loco.

Indossare un grembiule plastificato e….messo il cane in vasca…..buon lavoro!

Diluire sempre lo shampoo con l’acqua calda nel recipiente: ad esempio se la diluizione riportata in etichetta è di 1:5, bisognerà mettere 100 ml di shampoo e 500 ml di acqua. Mediamente 300/350 ml di shampoo si usano sempre per un terranova. L’ho scritto perché spesso vendono confezioni di shampoo da 250 ml, quindi bisogna sapersi regolare.
Mescolare bene il tutto. Miscelare l’acqua fredda con l’acqua calda e iniziare a bagnare il cane con il soffione del tubo flessibile per la doccia (o con un semplice tubo in gomma per innaffiare). Bagnare bene prima un lato del cane e, una volta insaponato, bagnare e insaponare l’altra parte. Ultima la testa, altrimenti si scrolla subito e bisogna bagnarlo nuovamente.
Sembra facile fare lo shampoo al terranova, ma invece non lo è affatto! Assicuro che lavarlo male, è quasi peggio che non lavarlo! Per non parlare del risciacquo! E dell’asciugatura! Tutto va fatto perfettamente!
Per comodità, ma soprattutto per non tralasciare nemmeno un centimetro quadrato di pelle e pelo, consiglio di iniziare dall’arto posteriore e gradualmente risalire (stesso procedimento della SPAZZOLATURA). Immergere la spugna nel recipiente con lo shampoo diluito e pulire quindi bene il piede fra le dita (anche sotto fra i polpastrelli) fregando bene, immergere nuovamente la spugna nel recipiente e passare al garretto, immergere…..e così via. E’ molto importante non avere fretta, onde evitare di lasciare delle zone non pulite. Pulire piccole aree di 10 cm alla volta fino a vedere la pelle. Immaginare il cane fatto di tanti gradini e soffermarsi a pulirli tutti, dal basso verso l’alto. Generalmente la parte più sporca del terranova è l’interno del padiglione auricolare e la parte che lo stesso ricopre. Se il pelo di quest’area è particolarmente unto, è possibile usare un po’ di shampoo (poco!) puro da mettere sulla spugna e fregare bene! Per ultimo pulite l’ano….se è sporco… vi sporca la spugnetta!
Occorrono all’incirca, chi più chi meno, 30 minuti per insaponare bene un terranova. Finita questa operazione, incomincia il risciacquo, che ha il procedimento esattamente contrario all’insaponatura. Ossia inizia dalla testa e finisce con gli arti. Consiglio di far sedere il cane e iniziare a risciacquare il cranio, il muso, le orecchie, il collo, il mento, la gola, il garrese tenendo sempre il soffione della doccia a contatto del pelo e fare piccoli movimenti circolari, in modo che l’acqua penetri bene fino alla pelle e permetta allo shampoo e allo sporco di fluire. Mentre si risciacqua continuare a massaggiare con le dita della mano libera, fino alla cute; ciò aiuta ulteriormente a pulire a fondo il mantello. Quando le zone sopra elencate saranno perfettamente risciacquate, fare alzare il cane e procedere con la linea dorsale, le spalle, il costato , le cosce e così via fino ai piedi. Il tutto sempre per gradi, con calma.. Ricontrollare e ripassare sempre la zona sotto le orecchie, la gola, il petto, le ascelle, il torace, i genitali e la parte inferiore dell’attaccatura della coda (quella sopra l’ano). A seconda della pressione dell’acqua (oltre alla mole del soggetto e alla sua quantità di pelo), per il risciacquo occorrono mediamente 15/20 minuti (se fatto metodicamente come spiegato).
Terminata questa operazione, il cane potrà scrollarsi a volontà. Per asciugarlo, chi lo possiede può usare un aspiraliquidi per togliere l’eccesso di acqua dal pelo e poi usare il soffiatore. Oppure arrangiarsi con teli super-assorbenti e teli di spugna e infine con il soffiatore.
E’ importante asciugare il cane molto bene, non deve rimanere umido, soprattutto d’inverno. Questa operazione, sempre a seconda della mole del cane, della quantità di pelo e della potenza del soffiatore dura all’incirca un’ora.
Per praticità si può iniziare ad asciugare il cane partendo dagli arti inferiori e finire con la testa (togliendo il beccuccio terminale, se l’animale tende ad infastidirsi e per non lesionare eventualmente gli occhi). Anche per l’asciugatura si può adottare il procedimento della spazzolatura che evita di dover ripassare la stessa area e di non lasciare sbadatamente eventuali nodi o sottopelo morto.
Scontato ricordare che se lo si ha sempre accuratamente pettinato, durante l’asciugatura non è necessario spazzolarlo (è sufficiente una passata alla fine).

© Sabrina