Pulire le orecchie

PULIZIA DELLE ORECCHIE

DOMANDA:

Salve,avrei una domanda: al nostro terranova Golia di 5 anni, si forma sempre molto sporco nelle orecchie. Quale prodotto naturale potrei usare? Sarei più contenta se potessi usare qualcosa di naturale, perché così eviterei fastidiose irritazioni. Golia è piuttosto delicato d’orecchie.
Mille grazie VALENTINA

RISPOSTA

Risposta per Valentina e Golia:
Io per pulire il padiglione esterno e l’interno dell’orecchio (fin dove possibile) uso delle salviette umidificate per occhi/orecchie che si trovano nei negozi specializzati, ma credo che nel tuo caso sia opportuno far fare una visita di controllo dal veterinario, per escludere qualche patologia. Ricordo che un po’ di cerume è “normale”, ma quando è troppo c’è qualcosa che non va.
In ogni caso credo che il tuo veterinario possa indicarti un prodotto naturale, anallergico, per Golia. Per un mio cane ad esempio mi è stato prescritto l’Otopet, prova a chiedere se può essere adatto anche al tuo. Augurandoti di risolvere presto questo problema, invio anche un bacio a Golia.
SABRINA

Shampoo secco o…

SHAMPOO SECCO O……

DOMANDA:

Ciao, volevo chiedere se è possibile usare uno shampoo secco per pulire il pelo al terranova, invece di lavarlo. Io, per esempio, non posso lavarlo a casa : abito in un appartamento in città e il bagno è giusto giusto per noi. Se mettessi Black-Jack….( il nostro terranova di 2 anni e mezzo) sotto la doccia, non riuscirei neanche a chiudere il box!! Portarlo a lavare mi costa un sacco di soldi: ogni volta( lo faccio ogni 2 mesi) mi chiedono £100.000, devo lasciarglielo per quasi un giorno intero (lo consegno alla mattina e posso andarlo a prendere solo nel tardo pomeriggio)….e comunque dopo 3 giorni è uguale a prima. Come fare? Grazie per la risposta.
LORIS

RISPOSTA:

Risposta per Loris e Black-Jack:
E’ possibile usare uno shampoo secco per mantenere pulito il cane fra un bagno e l’altro, però difficilmente può sostituirlo completamente, anche perché questo tipo di shampoo pulisce, più che altro, solo superficialmente. Io ho provato quello dell’INGENYA (SELF RINCE WASH) e trovo che funzioni molto bene. Ha pure una buona profumazione delicata. Sull’etichetta c’è specificato come usarlo (diluiscilo molto con acqua e usa uno spruzzino).
Io non trovo ammissibile che, portando il cane regolarmente ogni 2 mesi a fare il bagno, debba rimanerci così tante ore (a fare cosa poi?). Posso consigliarti di chiedere che venga lavato per primo all’apertura della toletta, in modo che così sia anche il primo ad essere asciugato e ad andarsene a casa! Raccomando, sempre, di spazzolarlo e pettinarlo bene ovunque, prima di farlo lavare. (In verità il terranova andrebbe spazzolato ogni giorno altrimenti diventa un ammasso di peli annodati e maleodoranti). Un cane ben pettinato, ben lavato, ben risciacquato e ben asciugato non può in soli tre giorni tornare ad essere come prima del bagno! Forse una o più di queste operazioni non vengono fatte a dovere… oppure ti sei espresso male. Spero tanto tu possa risolvere questo problema. Ciao, un bacio a Black-Jack.
SABRINA

…non si lascia spazzolare…

…NON SI LASCIA SPAZZOLARE…

DOMANDA:

Volevo chiedere un consiglio su come fare con la mia Stella, Terranova di 6 mesi. Lei non si lascia spazzolare e cerca di prendere la spazzola. Mentre la spazzolo non sta ferma un attimo. Risultato: io mi stufo e lascio perdere. Però mi viene da pensare: come farò quando sarà grande? Adesso ha un pelo tipo lanuggine e non fa nodi, ma dopo? Come fate voi a tenerli sul tavolino? Stella non sta ferma neanche sul pavimento e devo rincorrerla per spazzolarla. AIUTO !!!

SANDRA

RISPOSTA:

UNA CUCCIOLA RIBELLE

Cara Sandra, spero di esserti d’aiuto, perché credo che questo sia un caso da comportamentista, più che da tolettista. Mi spiego meglio. Credo che Stella si sia accorta di avere una “mamma” un po’ troppo accondiscendente e quindi ne approfitta. Tu stessa ammetti che ti stufi e lasci perdere; questo però avvantaggia la tua cucciola che si sente più dominante. Fai bene a preoccuparti ora di questo problema, fra sei mesi sarebbe davvero peggio. Cerca di avere più polso con lei.
Io ti consiglio di leggere nella rubrica Bubble Bath l’articolo che ho scritto sul “Tavolo per la tolettatura” dove spiego esattamente come deve essere e come abituare il cucciolo o l’adulto. Se sei da sola e quindi nessuno ti può aiutare le prime volte a tenerla sopra il tavolo finché tu hai finito di spazzolarla e pettinarla, ti suggerisco di fissare un gancio al muro e appoggiare il tavolino alle pareti (vedi disegno in alto a sinistra…in apertura di pagina…), in questo modo Stella sarà impossibilitata a scendere e anche a prenderti la spazzola. Usa un collare a catena per la cucciola, da dove partirà un pezzo di catenella (di lunghezza tale da non permetterle di poter scendere in nessun modo, anche perché rischierebbe di farsi male) con un moschettone che fisserai al gancio nel muro. Ricordati che la tolettatura è un atteggiamento dominante che il cucciolo interpreta come un segno di superiorità e quindi lo farà crescere più obbediente. Alla tua cucciola non può che fare bene, visto il suo comportamento un po’ ribelle.
Altro consiglio, quando vuole prendere la spazzola tu ignorala, continua senza dirle nulla, non guardarla negli occhi e mostrati superiore: devi renderti conto che sei tu che comandi, non lei. Per sottometterla un po’ falle fare ogni giorno degli esercizi di “Seduta” “Vieni” “Resta” “Vai a cuccia” della durata di 5 minuti. Se obbedisce subito accarezzala sul petto, sotto il mento o dietro le orecchie e dille “Brava”, il tutto senza esagerare. Esempi: prima di mettere a terra la ciotola del cibo, la chiami, le dici di sedersi e poi, se obbedisce, le dai la pappa; prendi la sua palla (o altro gioco), la chiami, le dici “seduta” e poi “Brava” se obbedisce e le dai il gioco, finito di divertirsi te lo fai ridare e lo metti via. Tu decidi, non lei. In brevissimo tempo vedrai che tutto si risolverà e si lascerà fare tutto da te.
Mettila sul tavolino ogni giorno, quando si sarà abituata si lascerà fare anche a terra (se sei più comoda).
Ulteriore consiglio che posso darti è quello di usare correttamente la spazzola, perché spesso i principianti sbagliano.
Quasi tutti quando passano la spazzola muovono il polso e questo movimento fa sì che le prime file di dentini metallici si piantino nella cute del cane, provocando quantomeno un fastidio. Il polso va tenuto fermo, è il braccio quello che si muove e la spazzola va sempre tenuta parallela alla parte che si sta spazzolando. Forse è complicato capirlo, ma se proverai prima sulla pelle del tuo avambraccio te ne potrai accertare. Se seguirai la rubrica Bubble Bath prossimamente scriverò proprio sull’indispensabile spazzolatura e pettinatura dei nostri cagnoni.
In bocca al lupo. Ciao. Sabrina

Si può tosare un Terranova?

SI PUO’ TOSARE UN TERRANOVA?

DOMANDA:

Si può tosare completamente il Terranova in estate? Artù, il nostro Terranova ha un pelo lunghissimo. In esate andiamo al mare per un mese intero: con l’acqua di mare e la sabbia è una tragedia! Ci mette mezza giornata ad asciugarsi e non si riesce a spazzolare! Esistono dei prodotti specifici per aiutarti in questa operazione o è meglio tosarlo e si vive tutti meglio? (…compreso Artù?..)

Grazie FABIO e ANNA

RISPOSTA:

TOSARLO O NON TOSARLO?

Cari Fabio e Anna, se la prima domanda fosse rivolta direttamente ad Artù immagino sapreste già la risposta: CATEGORICAMENTE NO! Ne andrebbe della sua dignità! A parte gli scherzi, in realtà è una cosa che si può fare, io l’ho fatto una volta sola, ad una femmina di terranova molto anziana che aveva dei grossi problemi di pelle e anche di deambulazione, tanto che i proprietari non riuscivano più a spazzolarla per i dolori (aveva anche la displasia grave) e per la montagna di pelo che aveva (infatti era stata sterilizzata da un paio d’anni: la sterilizzazione sia nei maschi che nelle femmine fa aumentare la massa di pelo sia in lunghezza che in quantità in maniera considerevole). Quindi a mali estremi, estremi rimedi.
Io credo che il vostro non sia un caso così disperato, o almeno spero. Infatti ho precisato di aver tosato (a macchinetta) un terranova solo una volta perché in tutti gli altri casi piuttosto che tosarli ci ho lavorato anche 8 ore! (in due sedute da 4 ore ciascuna). Premetto anche che quella femmina l’ho sì tosata, ma le ho lasciato il pelo sulla testa, sulle zampe e sulla coda in modo che per lo meno non diventasse un cane “inguardabile”. Sul corpo ho lasciato un paio di centimetri di pelo.
La cosa che io vi consiglio è piuttosto quella di accorciare a forbice tutto il pelo. Ma certamente non potete farlo voi, lo dovrà fare un tolettatore esperto. Chiedete prima un preventivo di spesa. Per risparmiare sia tempo che denaro vi suggerisco di portarglielo tutto ben spazzolato e pettinato (senza sottopelo morto e senza nodi) in ogni parte (quindi anche le frange delle zampe, le cosce, la coda, il collo, il torace, ecc.). Se il pelo è davvero così lungo potrà essere accorciato un po’ prima del bagno e rifinito dopo l’asciugatura.
Premetto che se il cane viene presentato al tolettatore tutto infeltrito e annodato, la soluzione drastica potrebbe essere quella di rasarlo a macchinetta, ma ne uscirebbe un “mostro” perché verrebbe tosato molto corto.
ATTENZIONE: se la vostra intenzione o decisione è quella di farlo rasare (corto corto) ricordatevi di farlo fare un paio di mesi prima di andare al mare, perché potreste rischiare di ustionare con il sole la pelle di Artù. In pratica l’importante è che al momento della partenza il cane sia ricoperto da almeno un paio di centimetri di pelo (non si deve intravedere la pelle) e comunque anche prima di partire, nelle ore più calde tenetelo dentro casa.
In America, quasi tutti gli allevatori tengono accorciato il pelo dei cani anziani, per una questione di praticità. In fondo non vanno più in esposizione, se ne stanno beati a fare i cani di casa, e nel momento della tolettatura quotidiana se la cavano prima dei “giovani”.
Altro suggerimento: acquistate un soffiatore per asciugare il cane; non vi sarà utile solo al mare, ma anche durante il resto dell’anno se lo laverete a casa o dopo una pioggia copiosa. Non immaginate quanto vi sarà utile! Anche per eliminare il pelo morto! Per trovare eventuali zecche, spighe o qualsiasi problema alla cute! (Per informazioni a riguardo scrivete un nuovo e-mail e vi darò l’indirizzo privatamente).
Per quanto riguarda la domanda dei prodotti specifici: mi pare intendiate chiedere se esistono dei prodotti per spazzolarlo con più facilità….mi sbaglio? Se ho capito bene, potete leggere la risposta che ho dato all’amico di Balù “prevenire è meglio che curare”. Se seguirete la rubrica Bubble Bath prossimamente scriverò tutto ciò che c’è da sapere sulla spazzolatura e pettinatura ed inoltre illustrerò (con delle foto) quali sono gli strumenti adatti per questa indispensabile tolettatura.
Spero di esservi stata utile e se ho peccato in qualcosa riscrivetemi.
Ciao a presto. Un bacio ad Artù. Sabrina

Problema di nodi

PROBLEMI DI NODI

LA DOMANDA:

Salve, vorrei sapere per prevenire la formazione di nodi di pelo sotto le orecchie,
e ogni quanto tempo si può lavare con prodotti specifici.
Grazie anticipatamente per la risposta.
Vi saluto amici dei terranova!
Un saluto anche da parte del mio grande amico Balù, grosso maschio terranova.
Ciao!

Nero

LA RISPOSTA:

Innanzitutto Ciao a te e a Balù!

“Prevenire è meglio che curare”

Sicuramente il sistema migliore per prevenire la formazione di nodi di pelo, rimane la spazzolatura e pettinatura quotidiana, anche se ci sono in commercio dei prodotti che garantiscono o quantomeno promettono di ritardare la formazione dei nodi, oppure che aiutano a scioglierli. Ho visto spesso nei Terranova dei grovigli di pelo che nessun “prodotto specifico” avrebbe potuto risolvere… Questo succede in genere in soggetti che vengono trascurati, sotto questo aspetto, per un lungo periodo di tempo.
Se il cane presenta dei nodi particolarmente voluminosi dietro o sotto le orecchie e/o nella zona genitale, consiglio di fare rasare la parte interessata con una tosatrice, da un toelettatore di fiducia, che in pochi minuti risolverà senza dolori e traumi il piccolo problema.
Non provate a tagliare con una forbice il nodo, perchè rischiate di tagliare anche la pelle del cane (cose già viste!!!). Per sbrogliare un comune nodo comperate un taglianodi a rastrello e con pazienza aprite la matassa di pelo. Il suddetto strumento assomiglia ad un pettine a denti lunghi e molto larghi, ma al posto dei normali denti metallici ha una decina di lame taglienti quasi come rasoi. Fate attenzione alle vostre dita! Se non vi sentite sicuri o non lo avete mai visto usare è molto meglio che lasciate perdere. Saggio consiglio. Per il bene del vostro cane non adoperatelo nella zona genitale e dietro le orecchie, ma seguite il mio precedente suggerimento.
Per nodi di medio-piccola entità, potete usare un pettine a denti metallici di medio-fine larghezza e una spazzola e…..tanta pazienza…..dalla punta alla radice del pelo, con calma tutto si risolverà. Per evitare di provocare dolore (anche se i nostri Terranova ben sopportano)
consiglio di trattenere il nodo con le dita di una mano, mentre l’altra con il pettine inizia a sbrogliare. Chi ha i capelli lunghi lo avrà certamente sperimentato.
Esistono dei nodi che, per così dire, il cane “fabbrica” da sè, anche in pochi secondi: quando si gratta furiosamente con la zampa posteriore (generalmente dietro le orecchie o sotto il collo) o quando si mordicchia intensamente con gli incisivi. In questi casi potrebbe avere le pulci, le zecche, una spiga, un’infezione, un’otite (nel caso dell’orecchio), un’allergia,…. se vi accorgete che il cane è un po’ troppo insistente nell’arco della giornata, dategli un’occhiata e/o portatelo dal veterinario di fiducia.
Prima di lavare il vostro Newfy (ma anche prima di portarlo a fare una nuotata) assicuratevi di averlo spazzolato e pettinato bene ovunque (…”tutti i nodi vengono al pettine”…) con un pettine a denti molto larghi e lunghi, così sarete certi di fare in seguito un ottimo lavoro!
Una volta che il cane sarà completamente asciutto e pulito, nei giorni seguenti, troverete più facile e veloce ripettinarlo.
Ulteriore consiglio: dopo averlo insaponato e risciacquato potete usare un balsamo specifico o una maschera per il pelo (mi trovo benissimo con la Conditioning Cream Oil dell’Ingenya) che conferiranno al manto del cane un ottimo nutrimento.
Il bagno può essere fatto ogni qualvolta ne vedete (o sentite!) la necessità. I miei cani li pettino ogni giorno e li lavo una volta al mese, perchè vivono in casa con me e abito in città. Mi rendo conto che è forse un po’ troppo impegnativo o oneroso lavarli così frequentemente e si potrà quindi intervallare maggiormente questa cadenza senza dimenticare che certamente tutti i Newfies, hanno bisogno della spazzolata e della pettinata, per lo meno settimanale.
Saluti. Sabrina

La toelettatura della testa del Terranova

Per la toelettatura della testa del Terranova sono indispensabili:

1) un pettine in acciaio a denti medio-fini (modello Belgium Greyhound)
2) una forbice sfoltitrice dentata

o meglio ancora

semi-dentata (con una lama dritta e una dentata)
3) una spazzola cardatore

Per ottenere un buon risultato è bene toelettare la testa dopo aver lavato e asciugato molto bene tutto il cane, ricordandoci di asciugare il pelo del cranio spazzolandolo sempre verso il muso e non verso la coda, così da “gonfiare” e arrotondare la testa.

Per nostra comodità è opportuno mettere il cane sopra un apposito tavolino da toelettatura, prendere il pettine greyhound ed iniziare a pettinare bene tutto il pelo della testa, orecchie, guance, nuca, sottogola e collo.
Iniziamo col toelettare il pelo sulle orecchie:
a) lasciando il padiglione auricolare nella sua naturale posizione, pettiniamo nuovamente il pelo dall’attaccatura all’estremità usando il pettine greyhound, poi lo scostiamo verso il muso e pettiniamo ancora molto bene sotto, arrivando fino alla guancia;

b) solleviamo il padiglione con pollice ed indice, prendendolo per l’estremità inferiore in modo da vedere chiaramente l’interno dell’orecchio e la sagoma perimetrale del padiglione; indi con la forbice sfoltitrice tagliamo tutto il pelo che fuoriesce dai bordi, usando sempre la forbice dall’attaccatura verso la punta ( mai il contrario, ossia dalla punta verso l’attaccatura – questo vale per il taglio lungo i bordi dell’orecchio). In questa posizione possiamo anche accorciare tutti i ciuffi di pelo sotto e dietro l’orecchio, uniformandoli con i peli più corti della guancia; vedi disegno

 

c) rilasciamo l’orecchio nella sua posizione naturale, pettiniamo nuovamente e scuotiamo leggermente l’orecchio per l’estremità inferiore con pollice ed indice (per riposizionare naturalmente il pelo); ora vediamo che ci sono ancora dei peli troppo lunghi da uniformare agli altri;

d) tagliamoli, sempre con la forbice sfoltitrice, tenendola parallela e piatta all’orecchio (evitando così di fare “buchi” tra il pelo, con le punte della forbice), e aiutiamoci anche con il pettine. La forbice va sempre usata tagliando nel verso del pelo per non creare le classiche “scalette”. Vedi disegno

Osservando il cane di fronte, possiamo vedere dai disegni sottostanti, come appaiono le orecchie prima e dopo la toelettatura.

Sempre in questa posizione osserviamo anche il cranio, che deve apparire molto arrotondato, controllando i peli del “ciuffo”: se ve ne sono alcuni troppo lunghi che fuoriescono dall’insieme, li accorciamo con la forbice sfoltitrice; i disegni seguenti possono aiutarci a capire.


© Sabrina

Il bagno

Prima di lavare un terranova, per fare un buon lavoro, è necessario spazzolarlo e pettinarlo molto bene e in proposito leggere quanto ho scritto sulla SPAZZOLATURA.

Il cane può essere lavato in una vasca da bagno in casa o in un laboratorio di toelettatura, oppure all’aperto (se la stagione lo permette) se si ha un tombino di scolo (o quant’altro) per acque nere. Usare sempre acqua equamente miscelata, ma più calda che tiepida (lo sporco così si asporta più facilmente).
Acquistare uno shampoo specifico, una spugnetta (se possibile in pura cellulosa), un recipiente in plastica graduato (si trova al supermercato). Volendo è possibile procurarsi un panno super-assorbente, per eliminare dal cane l’eccesso di acqua dopo il risciacquo. Infine per poterlo asciugare bene è opportuno adoperare un potente soffiatore (phon con motore a turbina). Andando in un laboratorio di toelettatura con saletta “fai-da-te”, teoricamente tutto il necessario è in loco.

Indossare un grembiule plastificato e….messo il cane in vasca…..buon lavoro!

Diluire sempre lo shampoo con l’acqua calda nel recipiente: ad esempio se la diluizione riportata in etichetta è di 1:5, bisognerà mettere 100 ml di shampoo e 500 ml di acqua. Mediamente 300/350 ml di shampoo si usano sempre per un terranova. L’ho scritto perché spesso vendono confezioni di shampoo da 250 ml, quindi bisogna sapersi regolare.
Mescolare bene il tutto. Miscelare l’acqua fredda con l’acqua calda e iniziare a bagnare il cane con il soffione del tubo flessibile per la doccia (o con un semplice tubo in gomma per innaffiare). Bagnare bene prima un lato del cane e, una volta insaponato, bagnare e insaponare l’altra parte. Ultima la testa, altrimenti si scrolla subito e bisogna bagnarlo nuovamente.
Sembra facile fare lo shampoo al terranova, ma invece non lo è affatto! Assicuro che lavarlo male, è quasi peggio che non lavarlo! Per non parlare del risciacquo! E dell’asciugatura! Tutto va fatto perfettamente!
Per comodità, ma soprattutto per non tralasciare nemmeno un centimetro quadrato di pelle e pelo, consiglio di iniziare dall’arto posteriore e gradualmente risalire (stesso procedimento della SPAZZOLATURA). Immergere la spugna nel recipiente con lo shampoo diluito e pulire quindi bene il piede fra le dita (anche sotto fra i polpastrelli) fregando bene, immergere nuovamente la spugna nel recipiente e passare al garretto, immergere…..e così via. E’ molto importante non avere fretta, onde evitare di lasciare delle zone non pulite. Pulire piccole aree di 10 cm alla volta fino a vedere la pelle. Immaginare il cane fatto di tanti gradini e soffermarsi a pulirli tutti, dal basso verso l’alto. Generalmente la parte più sporca del terranova è l’interno del padiglione auricolare e la parte che lo stesso ricopre. Se il pelo di quest’area è particolarmente unto, è possibile usare un po’ di shampoo (poco!) puro da mettere sulla spugna e fregare bene! Per ultimo pulite l’ano….se è sporco… vi sporca la spugnetta!
Occorrono all’incirca, chi più chi meno, 30 minuti per insaponare bene un terranova. Finita questa operazione, incomincia il risciacquo, che ha il procedimento esattamente contrario all’insaponatura. Ossia inizia dalla testa e finisce con gli arti. Consiglio di far sedere il cane e iniziare a risciacquare il cranio, il muso, le orecchie, il collo, il mento, la gola, il garrese tenendo sempre il soffione della doccia a contatto del pelo e fare piccoli movimenti circolari, in modo che l’acqua penetri bene fino alla pelle e permetta allo shampoo e allo sporco di fluire. Mentre si risciacqua continuare a massaggiare con le dita della mano libera, fino alla cute; ciò aiuta ulteriormente a pulire a fondo il mantello. Quando le zone sopra elencate saranno perfettamente risciacquate, fare alzare il cane e procedere con la linea dorsale, le spalle, il costato , le cosce e così via fino ai piedi. Il tutto sempre per gradi, con calma.. Ricontrollare e ripassare sempre la zona sotto le orecchie, la gola, il petto, le ascelle, il torace, i genitali e la parte inferiore dell’attaccatura della coda (quella sopra l’ano). A seconda della pressione dell’acqua (oltre alla mole del soggetto e alla sua quantità di pelo), per il risciacquo occorrono mediamente 15/20 minuti (se fatto metodicamente come spiegato).
Terminata questa operazione, il cane potrà scrollarsi a volontà. Per asciugarlo, chi lo possiede può usare un aspiraliquidi per togliere l’eccesso di acqua dal pelo e poi usare il soffiatore. Oppure arrangiarsi con teli super-assorbenti e teli di spugna e infine con il soffiatore.
E’ importante asciugare il cane molto bene, non deve rimanere umido, soprattutto d’inverno. Questa operazione, sempre a seconda della mole del cane, della quantità di pelo e della potenza del soffiatore dura all’incirca un’ora.
Per praticità si può iniziare ad asciugare il cane partendo dagli arti inferiori e finire con la testa (togliendo il beccuccio terminale, se l’animale tende ad infastidirsi e per non lesionare eventualmente gli occhi). Anche per l’asciugatura si può adottare il procedimento della spazzolatura che evita di dover ripassare la stessa area e di non lasciare sbadatamente eventuali nodi o sottopelo morto.
Scontato ricordare che se lo si ha sempre accuratamente pettinato, durante l’asciugatura non è necessario spazzolarlo (è sufficiente una passata alla fine).

© Sabrina

La spazzolatura


Il Cane di Terranova è ricoperto da un bellissimo mantello formato da due tipi di pelo, il pelo di guardia (abbastanza lungo e lucido) e il sottopelo (più corto del primo, più fitto, lanoso e opaco). In altre zone è inoltre ricoperto da frange (pelo di diversa consistenza dai precedenti e soprattutto molto più lungo); sono molto evidenti sui garretti (1), sulle cosce (2), sulla coda (3), sul ventre (4), sul petto (5), dietro le zampe anteriori (6), sulle e sotto le orecchie (7) e talvolta sopra il cranio. Nei punti 2, 4, 5, 7 (sotto le orecchie) vi è anche la presenza di sottopelo.

Chi più, chi meno, tutti i Terranova necessitano di una bella spazzolata e pettinata possibilmente quotidiana (dai 5 ai 15 minuti a seconda della mole del soggetto e dalla quantità e lunghezza del pelo), o perlomeno settimanale (dai 30 ai 60 minuti o più). Alcuni soggetti presentano moltissimo pelo e altri pochissimo. I primi sicuramente saranno molto più impegnativi dei secondi. Nei periodi di muta (generalmente primavera e autunno) vi è una abbondante perdita di pelo e sarà necessaria una spazzolatura e pettinatura più profonda, se non quotidiana, perlomeno bisettimanale.

PERCHE’ SPAZZOLATURA QUOTIDIANA?
Sono molteplici le motivazioni per cui ritengo importante questa pratica giornaliera. Oltre che per avere un aspetto ordinato anche per controllare la salute della pelle (pulci, zecche, ferite da morso, piaghe, spighe e/o altri vegetali, corpi estranei, punture d’insetto, nodi ecc.). Purtroppo tante sono le insidie che possono colpire il nostro amato Newfy. Ma non dobbiamo scoraggiarci perché, scusate la monotonia, “prevenire è meglio che curare”!
Mantenendo curato un mantello giornalmente si eviteranno inoltre lunghe e stancanti sedute di toelettatura ai soggetti anziani e/o affetti da una più o meno grave patologia alle anche o ai gomiti. Meglio quindi 5-10 minuti al dì che un’oretta alla settimana!

COME SPAZZOLARLO E CON COSA?
Procurarsi un cardatore (A) per spazzolarlo e un pettine a denti larghi e lunghi (B) per pettinarlo.
Posizionare il cane sopra il tavolino. Iniziare a spazzolare dal basso verso l’alto. Quindi dai garretti, salire alle cosce, ai genitali, alla coda, alla groppa, al ventre, al petto, alle frange delle zampe anteriori, al torace, alle ascelle, al collo, sotto le orecchie, sulle guance, sulla testa. Il pettine a denti lunghi (2) usarlo ovunque ci siano frange (quindi zone da 1 a 7), il resto è sufficiente il cardatore.
Cardatore quotidianamente, pettine almeno settimanalmente.

Uso del cardatore: quasi tutti quando passano la spazzola muovono il polso (lo ruotano verso il basso) e questo movimento fa sì che le prime file superiori di dentini metallici pungano la cute, provocando quantomeno un fastidio.
Inoltre in breve tempo si rovinerà la spazzola e si dovrà gettarla. Quindi il polso va tenuto fermo! Sono il braccio e l’avambraccio quelli che si muovono e la spazzola va tenuta parallela alla parte che si sta spazzolando.
Quando si arriva vicino agli organi genitali, per evitare di ferirli, è opportuno coprirli, a protezione, con una mano. In questa particolare zona, se non si è esperti, è meglio non usare il cardatore, bensì il pettine.
E’ molto importante ricordare che il cane non ha una sola “facciata”! Ad esempio una coscia ha una parte laterale esterna, una parte laterale interna, una parte anteriore e una posteriore. La spazzola (o il pettine) dovrà passare su tutte e quattro queste parti. Non tralasciare mai nulla e il cane non avrà mai un nodo!
Pettinare e/o spazzolare sempre nella direzione del pelo. Dalla punta alla radice del pelo (sulla pelle) e dalla radice alla punta, il pettine e/o la spazzola devono poter scorrere senza intoppi.
Il pettine in acciaio (C) greyhound è indispensabile per la tolettatura a forbice.
E’ utile anche per sciogliere piccoli nodi e per togliere il sottopelo morto nelle zone a pelo più corto, quali la parte anteriore degli arti anteriori e posteriori.

Concludendo vorrei aggiungere che è molto più complicata la teoria della spazzolatura, che non la pratica! Non scoraggiarsi mai è il motto! Una volta che si è ben capito come fare, sarà un gioco da ragazzi…quotidiano!

© Sabrina

Tavolo per toelettatura

Ben ritrovati a tutti e buon anno. In questo secondo appuntamento parlerò del tavolo per la tolettatura.
Premetto che per fare una buona cosa il cane va abituato fin dalla più tenera età ad essere tolettato, mettendolo ogni qualvolta sopra un tavolino molto stabile e solido (perché se dovesse traballare, si spaventerebbe e/o se dovesse cedere la struttura potrebbe ferirsi involontariamente). Scusate questa parentesi che forse per qualcuno è banale, però per esperienza non dò proprio nulla per scontato: ho visto mettere un Terranova di 60 kg su di un tavolino da picnic…..!!!
Altra cosa importante è che il tavolino sia ricoperto da una gomma anti-scivolo che renderà più sicuro e stabile il vostro amato Terranova. Può andare sicuramente bene anche un tavolo con una superficie di legno grezzo. Quanto deve essere alto da terra? Da un minimo di 55 cm ad un massimo di 70 cm da terra. Ho dato delle misure approssimative in quanto a mio parere dipende molto dalla vostra altezza o da quella della persona addetta alla tolettatura. Io ad esempio sono alta (o bassa?) cm. 156 e mi trovo comoda con un tavolo alto circa 64 cm. L’importante è comunque una misura che ci permetta di lavorare comodamente anche nella parte superiore (il garrese, il collo e la testa) senza affaticarci inutilmente. Ricordo che per toelettare le zampe, anziché piegare la schiena, ci si può munire di un piccolo sgabello e stare comodamente seduti (consiglio per i più pigri, ma anche per coloro che hanno problemi di colonna vertebrale!). La lunghezza del piano del tavolo è all’incirca di 100 cm e la larghezza di circa 60 cm.. Che dirvi di più? Che il tavolo ideale (ma decisamente più professionale) è quello ad altezza variabile (idraulico o elettrico): su e giù a seconda di dove state toelettando. Molti veterinari e molti tolettatori lo hanno e quindi forse lo avrete già visto. Ma noi ci accontentiamo di quello semplice che è pure comodo in quanto possiamo ripiegarlo e portarlo ovunque all’occorrenza.
Spesso i tavolini per tolettatura per i nostri cani sono generalmente troppo alti ma potete acquistarli tranquillamente e in seguito accorcerete o farete accorciare le gambe dei suddetti a seconda della misura a voi più comoda.
Qualcuno potrà forse dire che il proprio cane lo ha sempre tolettato lasciandolo a terra. Questo è possibilissimo, non ne discuto certamente, anzi. Come da me premesso nel precedente articolo il tavolo serve per abituare il cane (anche a stare fermo durante tutte le operazioni di pulizia) e per salvaguardare la nostra schiena. Un cane abituato fin da piccolo (ma lo si può abituare anche da adulto con un po’ più di pazienza) sarà un bravo e tranquillo cane quando verrà lasciato dal tolettatore o quando sarà dal veterinario. E’ vero che ho scritto che vi insegnerò anche a fargli il bagno a casa vostra, ma è anche vero che sicuramente prima o poi vi capiterà di doverlo portare in qualche “tolettatura”. E’ bene quindi che non sia un trauma per lui! Abituatelo!
Come insegnargli? Se è un cucciolo, finché ce la farete a sollevarlo di peso, lo metterete sopra delicatamente e lo accarezzerete dolcemente dicendogli “bravoooo!” e se lo gradisce (e chi non lo gradisce?) dategli un premio (leggi biscottino); dopodiché prendete un pettine a denti larghi o una spazzola con denti metallici e iniziate a spazzolarlo con fermezza; non giocate, altrimenti poi si confonde; piuttosto giocate non appena lo avrete rimesso delicatamente a terra. Aiutatelo sempre a scendere dal tavolino, soprattutto nei suoi primi 18 mesi di vita, per non compromettere la sua struttura ossea, ma fatelo anche in età adulta per sicurezza, e sicuramente aiutate il cane anziano che ha le ossa più fragili.
Diverso è far salire un cane adulto per la prima volta senza traumatizzarlo. L’esperienza insegna. Mettete il tavolino attaccato in un angolo della stanza (quindi un lato corto e uno lungo del tavolo saranno a contatto con il muro) e quindi sarà impossibile che possa spostarsi accidentalmente. Chiedete ad un’altra persona della famiglia di aiutarvi. Prendete per il collare il vostro cane, avvicinatevi con lui al lato più corto del tavolo e invitatelo a salire con un “su!” e con la mano libera indicate il piano del tavolo contemporaneamente. Il cane potrà salirci spontaneamente con tutte quattro le zampe e lo premierete per ciò; oppure appoggerà sopra soltanto le due zampe anteriori (e va bene lo stesso). In questo caso vi farete aiutare dall’altra persona che prontamente solleverà il posteriore del vostro cane con un “su bene!” mentre voi seguirete il suo avanzamento lungo il tavolo accompagnandolo ed evitando che una volta sopra si lanci di nuovo a terra, e… voile, il gioco è fatto! Quando avrà capito come funziona potrete posizionare il tavolo in mezzo alla stanza così sarete più comodi voi a girarci attorno per toelettarlo ovunque con praticità. Ulteriore consiglio: se, una volta sopra, il vostro cane dovesse tremare sugli arti, fatelo sedere, così si tranquillizzerà, poi con calma lo farete piano piano rialzare.
Quando sistemo il tavolo, i miei due Terranova di 4 anni (che ho abituato a stare sul tavolino da quando avevano 10 giorni di vita) sono lì pronti a chi riesce per primo a saltarci sopra, mentre la loro mamma, che quest’anno compirà 10 anni (l’ho abituata da quando è entrata nella mia vita, ossia all’età di 20 mesi) devo chiamarla un paio di volte, perché giustamente preferisce poltrire sul divano in soggiorno; è furba, sta in una posizione che le permette di vedermi all’opera nella stanzetta sugli altri due, con un occhio aperto e uno chiuso, e quando la chiamo muove solo la coda, come dire “devo proprio?” “sicura?” “hai già finito con quei due?” “ok scendo dal trono!” arriva con la sua flemma e faticosamente mette le due zampe anteriori sul tavolo e si fa aiutare alla grande (però per salire in macchina a 4 zampe da sola, non ha problemi la furbetta!). E’ troppo simpatica!!!!!!! Pensate che quando vado a spasso con tutti e tre (ossia sempre) la gente dice: “Guarda! La mamma, il papà e il cucciolo!” indovinate chi è scambiato per il cucciolo? Sì, la vecchietta, senza offesa, proprio lei. Merito anche mio che la tengo modestamente molto bene.
Mi sono un po’ dilungata forse, ma queste cose volevo farvele sapere. Abituateli per ogni cosa fin da piccoli se potete e nulla per loro (ma anche per voi) diventerà uno stress!
Con simpatia e amicizia.

© Sabrina

Presentazione

Inizio questa rubrica ringraziando i miei amici Flavia e Stefano per avermi dato l’opportunità di comunicare con tutti gli ospiti di questo loro nuovo, simpatico e utile sito sul nostro amatissimo e adorato Terranova!
Se avete qualche problema riguardante la tolettatura (spazzolatura – bagno – asciugatura – taglio a forbice ecc.) del vostro Newf, non esitate ad inviare e-mail. Al più presto risponderò ad ogni quesito nella maniera più chiara possibile. Periodicamente scriverò di un argomento che possa essere di interesse comune.
Questa “puntata” voglio dedicarla all’attrezzatura, o meglio, agli strumenti necessari per un “fai da te”, che permetteranno di mantenere in ottime condizioni il nostro Terranova.
1) Tavolo per tolettatura: utilissimo per 2 motivi, il primo è che il cane si abitua a stare fermo (perché certamente là sopra non ci si può giocare) e si può tranquillamente spazzolarlo, asciugarlo, “tagliarlo”; il secondo motivo è che ci permetterà di salvaguardare la nostra schiena, cosa non di poco conto!
2) Cardatore: la classica spazzola quadrata o rettangolare con una miriade di denti metallici, utilissima ed indispensabile per la spazzolata quotidiana sbrigativa.
3) Pettine manico di legno e denti molto larghi e lunghi: questo utilissimo pettine è indispensabile per poter pettinare tutto il mantello ed evitare la formazione degli antiestetici nodi.
4) Shampoo specifico: sicuramente per cani e di buona marca (non si può fare pubblicità); ce ne sono di ottimi sia stranieri che italiani. Tutti vanno comunque sempre, ripeto sempre, diluiti con acqua nelle giuste proporzioni che solitamente sono indicate nei prodotti di qualità.
5) Spugna in pura cellulosa: possibilmente piccola (non più grande della vostra mano) perché è più comoda da maneggiare e in pura cellulosa perché ho scoperto sia l’unica alla quale non si attaccano i peli.
6) Vasca e doccia con flessibile (o tubo di gomma): la vasca non va assolutamente riempita d’acqua, serve solo quale contenitore per il cane e per raccogliere e convogliare nello scarico l’acqua e lo shampoo utilizzati (non si possono lavare le auto per strada, figuriamoci un cane nel giardino! Proteggiamo l’ambiente dall’inquinamento!); il cane viene quindi prima bagnato bene, con l’aiuto della doccia o del tubo di gomma, in ogni sua parte, poi insaponato ed infine risciacquato.
7) Contenitore in materiale infrangibile: serve per metterci lo shampoo diluito con l’acqua. Io trovo molto utile il contenitore graduato in plastica (reperibile anche nei supermercati) così in un attimo preparo lo shampoo. Esempio: se la diluizione è 1: 6, metterò prima 100 ml di shampoo e poi aggiungerò 600 ml di acqua.
8) Panno super assorbente: è molto utile per togliere, dopo il risciacquo, tutto l’eccesso di acqua dal cane. Nei negozi specializzati si usano dei potenti aspiraliquidi che dimezzano i tempi di asciugatura.
9) Soffiatore: non si può farne a meno! Utilissimo, praticissimo e indispensabile per poter asciugare a fondo il cane. Non pensate neanche lontanamente di poter asciugare tutto il pelo con il phon dei capelli: ci impieghereste una giornata intera e con pessimi risultati finali. Quando spiegherò l’argomento “bagno” sarò ancora più esplicita…
10) Pettini a denti fini, medi e pettine greyhound: questi pettini servono per le rifiniture, per toelettarlo a forbice per intenderci.
11) Forbice sfoltitrice, forbice dritta e forbice curva: più reperibili alle esposizioni di bellezza per cani che nei negozi specializzati (perlomeno, nella mia città si trova poco o nulla). Tutte queste forbici servono per mantenere in ordine il nostro Terranova lì dove il pelo non ci dovrebbe stare e renderlo quindi più piacevole al nostro e altrui occhio. In particolare le frange sulle e sotto le orecchie, i ciuffi fra le dita e le frange dei garretti.
12) Salviette umidificate per orecchie/occhi: periodicamente è bene controllare il condotto uditivo ed il padiglione auricolare passando una di queste salviette: se trovate materiale suppurativo in quantità fuori norma, oppure se il cane si gratta l’orecchio o tiene piegata di lato la testa, oppure continua a sbatterla, è meglio rivolgersi al veterinario di fiducia per una controllata.
13) Tagliaunghie: non tagliate mai le unghie se nessuno vi ha mai spiegato come farlo! Io vi insegnerò prossimamente un sistema infallibile. Comunque non a tutti i soggetti è indispensabile tagliarle. Quando sono da accorciare? Con calma rivelerò anche questo. Promesso.
Forse vi sembreranno tante le cose elencate, però vi assicuro che servono tutte se vogliamo tenere bene un Terranova. Posso comunque consigliarvi di acquistare il tavolo e il soffiatore (le due cose più costose) in due o più amici e poi prestarvelo a turno.
Per questa “puntata” non voglio dilungarmi oltre.

©Sabrina