Una fiaba per grandi e piccini

Una fiaba x grandi e piccini.
Perché certi Terranova hanno la lingua macchiata?

Tanti anni fa, quando le strade erano ancora illuminate dai fanali e percorse dalle carrozze a cavalli, viveva nella contea di Dorset un ricco commerciante: Thomas Smith. Stanco dei viaggi e della città, egli si era ritirato in campagna per allevarvi cani e cavalli.

In breve tempo si era fatto una cultura sulle razze e l’allevamento e passava intere serate accanto al fuoco a discutere dei vari problemi con appassionati al par di lui.
Egli aveva alle sue dipendenze un giovane garzone: Timoty. Questi amava enormemente gli animali e non perdeva occasione di apprendere tutto ciò che il padrone diceva su di loro. A quell’epoca la luce elettrica non era stata ancora inventata ed i ragazzi, prima di andare a letto, invece di guardare la televisione, solevano ascoltare i discorsi dei grandi.

Fu così che a Timoty capitò di udire qualcosa che gli avrebbe tolto la pace per un bel po’.
Bella, la Terranova nera del signor Smith, era stata maritata ad un campione bianco e nero di un altro allevatore. La cucciolata era prevista a giorni e i due, quella sera, discutevano sulle possibili combinazioni di colore: un cucciolo nero andava bene, un cucciolo bianco-nero anche, ma se ne fosse capitato uno nero con una sola gamba bianca? “Selezione, selezione!” gridava l’amico infervorato dal brandy e finì per convincere anche Thomas Smith della sua idea.
Il ragazzo capì cosa significassero quelle parole e sperò che Bella potesse partorire solo cuccioli perfetti.

Il lieto evento avvenne due giorni dopo. Bella, inquieta, lasciava intendere che il momento si avvicinava e, come spesso capita, scelse la pace notturna per mettere al mondo i suoi cuccioli. Timoty, di cui si fidava ampiamente, fu incaricato di sorvegliarla.
Nacque per prima una femmina nera e grassoccia che la madre faceva ruzzolare a linguate come una palla e poi, in ordine sparso, maschi e femmine, neri e bianco-neri, nove in tutto.
Il ragazzo tirò un sospiro di sollievo, lieto che tutto fosse andato per il meglio, ma Bella aveva in serbo una sopresa… Dopo essersi riposata un bel po’ decise di completare l’opera e venne fuori il decimo: un bel maschietto vispo che si attaccò subito alla poppa e prese a succhiare vigorosamente.
Era di un bel nero lucente ma una intera zampa bianca risaltava sul petto materno: per un attimo parve a Timoty una sentenza di morte……. “Non è giusto” pensò “Lui vuole vivere”.
Così, studia che ti studia, decise di nascondere la zampetta tingendola con un succo di more da lui preparato.
Quando al mattino il signor Thomas si alzò, fu ben felice di trovare quella bella cucciolata e di osservare gli eccellenti colori dei mantelli. Timoty, invece, tremava in cuor suo per timore che il colore se ne sarebbe andato ed allora…
Ma non fu così, quel succo era molto potente poiché era stato distillato con amore ed allora, invece di scolorirsi, finì per tingere anche la linguetta del cucciolo che, crescendo, leccava ogni tanto la sua zampa profumata. Non si scolorì più, anzi, fu trasmesso anche ai figli dei figli…
Così la lingua macchiata divenne caratteristica di alcuni Terranova.??