Le proteine nell’alimentazione canina

Spesso un possibile e diffuso equivoco riguarda la giusta rilevanza da dare al concetto di proteina, in relazione all’alimentazione in quanto si è tenuti a pensare che il cane, essendo prevalentemente carnivoro, necessita di un’elevato carico proteico.

Le proteine di origine animale servono innanzitutto a formare la massa muscolare magra.
Non a caso, nei prodotti commerciali, ne viene utilizzata una maggiore quantità per soggetti giovani ed una minore quantità per le altre fasi della vita.
Il cane cresce, si muove, corre, salta, gioca perchè viene immessa nella sua “macchina” energia che proviene dal cibo, il suo carburante metabolico.
Il valore espresso dall’energia però sono sono le chilocalorie (Kcal) e non le proteine!

Le Kcal sono realizzate da un equilibrato complesso di componenti quali: proteine, vegetali, grassi, vitamine, oligoelementi, grassi polinsaturi.

Saranno quindi le Kcal. ad essere espressione di un cibo sano ed equilibrato e non solo e soltanto le proteine. Dette Kcal. verranno poi fornite al cane in funzione dell’età, dell’attività e della condizione fisica (leggi articolo sulle Kcal )

Chiarito che le Kcal sono la “benzina” per il nostro cane e che un eccesso di proteine porta degli squilibri nel metabolismo del nostro cane, vediamo nel dettaglio le proteine e a cosa effettivamente servono.

Le proteine (protidi), sono tra i composti organici più complessi e sono i costituenti fondamentali di tutte le cellule animali e vegetali. Dal punto di vista chimico, una proteina è un polimero (e anche una macromolecola) di residui amminoacidici, uniti mediante un legame peptidico, spesso in associazione con altre molecole e/o ioni metallici (in questo caso si parla di proteina coniugata). Si parla di macromolecole quaternarie che svolgono diverse funzioni:
1) Funzione strutturale nei muscoli;
2) Funzione di trasporto dentro e fuori dalla cellula;
3) Funzione di anticorpi, ovvero difesa dell’organismo da parte di sostanze esterne ed estranee all’organismo;

Le proteine possono essere classificate in due grandi famiglie: le proteine globulari e le proteine a struttura estesa o fibrosa. Queste due organizzazioni riflettono le due grosse separazioni funzionali che le contraddistinguono:

Le proteine estese o fibrose svolgono funzioni generalmente biomeccaniche, esse rientrano nella costituzione delle unghie, dei peli, dello strato corneo dell’epidermide, dei muscoli (actina e miosina) opponendo una valida difesa contro il mondo esterno.

Al contrario, le proteine globulari sono coinvolte in specifiche e molteplici funzioni biologiche, spesso di notevole importanza per l’economia cellulare, sono proteine gli enzimi, i pigmenti respiratori, molti ormoni, le tossine, e gli anticorpi, responsabili della difesa immunitaria.

Cibi particolarmente ricchi di proteine sono: carne , pesce, uova, latte e derivati.

Altri cibi meno ricchi di proteine sono: lievito di birra e cereali (questi ultimi hanno poco valore biologico).

Il valore biologico infatti, indica la quantità di proteine estraibili da 100g di proteine alimentari e può essere distinto in:

-Alto valore biologico (proteine nobili): ci sono tutti gli aminoacidi essenziali nella giusta quantità e ben disposti come quelli nella carne, pesce, uova, latte e derivati.
-Medio valore biologico: contengono tutti gli aminoacidi essenziali in maniera squilibrata (ad esempio nei legumi)
-Basso valore biologico: manca uno o più aminoacidi essenziali).

In sostanza, quando andiamo a leggere l’etichetta dei valori nutrizionali di un alimento per cani, è sempre necessario valutare l’orgine delle proteine che devono essere “nobili”: ossia che contengono anche tutti gli amminoacidi essenziali.

Composizione elementare
La molecola proteica risulta costituita da atomi di carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto; spesso contiene anche zolfo (presente negli amminoacidi metionina, cisteina e cistina) e, talvolta, fosforo e/o metalli come ferro, rame, zinco ed altri.

Le proteine sono dei polipeptidi con più di 90-100 amminoacidi.
Lo scheletro delle proteine è costituito da una sequenza di 20 tipi di amminoacidi diversi, cui si aggiungono alcune tipologie speciali di amminoacidi modificati (come l’idrossilisina nel collagene). In una singola proteina non necessariamente sono presenti tutte le tipologie di amminoacidi che invece si trovano in quantità differenti.

Proteine complesse
Le proteine, per quanto siano complesse anche prese singolarmente, negli organismi viventi possono aggregarsi ad altre proteine identiche oppure a proteine apparentemente molto differenti creando dei complessi proteici. Ciò che permette questo legame sono gli stessi legami non covalenti che permettono ad una proteina di assumere una determinata conformazione.

Proprietà
Le proprietà delle proteine si ricollegano a quelle dei loro costituenti, gli amminoacidi: sono elettroliti anfoteri, possono essere sottoposte ad elettroforesi, sono otticamente attive (levogire) e presentano il fenomeno di Tyndall. Il punto isoelettrico o PI di una proteina è rappresentato da quella concentrazione di idrogenioni del mezzo, che si comporta in modo da far assumere al protide una forma di anfoione. Per ottenere il peso molecolare o PM delle proteine si deve far ricorso a tecniche e metodologie di non sempre facile attuazione. Tra le tante, quella che fornisce i risultati più precisi è senza dubbio la spettrometria di massa.

Valori nutrizionali
I due principali indici nutrizionali per gli alimenti che contengono proteine sono:

– Coefficiente di utilizzazione digestiva (C.U.D.) = azoto assorbito / azoto introdotto con la dieta

– Utilizzazione proteica netta (N.P.U.) = azoto trattenuto dall’organismo / azoto introdotto con la dieta. L’indice tiene conto sia dell’efficienza digestiva che del pattern di amminoacidi.

– Valore biologico (VB) = indica la quantità di azoto effettivamente assorbito e utilizzato al netto delle perdite (urinarie, fecali, cutanee ecc.). Per uova e siero di latte è pari al 100%, un perfetto equilibrio tra aminoacidi assorbiti e tra amminoacidi ritenuti.

A. Semplici